venerdì 4 marzo 2011

Promozione Gir. A. Sant’Arpino corsaro al 90° e in dieci per un’ora.

Promozione Gir. A.
Sant’Arpino corsaro al 90° e in dieci per un’ora.
CELLOLE-SANT’ARPINO 1-2
CELLOLE: Amendola 5, Galeone 6.5, Mirra 6.5 (20’st Forte 6), Iorio 6, Fabozzi 6, Di Meo 6.5, Della  Corte 5.5 (22’st Martino 5.5), Gennarelli 6, Volpicelli 6.5, Ruberto 5, Ballerino 5 (1’st Santagata 6). A disp.: Vassallo, Petrillo, Fusco, Sportiello. All.: Ricciardi 5.
SANT’ARPINO: Granata 7, Menale 6.5, Sisonna 4, Pellino 6, Liccardi 6.5, Arpaia 6, Lucaioli 5.5 (3’st Chianese 5.5), Pianese 5.5 (32’pt Puca 5.5), Francese 5, Angelino 5.5 (44’st Imperatore 7), Lessa 5.5. A disp.: Setola, Onderoietuw, Chiacchio, Vergara. All.: Salatiello 7.
ARBITRO: Varriale di Ercolano 6.
MARCATORI: 2’st Liccardi, 25’st Volpicelli, 45’st Imperatore.
AMMONITI: Gennarelli, Angelino, Fabozzi.
ESPULSO: al 30’pt Sisonna per fallo da ultimo uomo.
NOTE: al 30’pt Granata respinge un rigore calciato da Ruberto. Spettatori: 50 circa.

CELLOLE (Pasquale Matarazzo)- Vittoria all’ultimo assalto per il Sant’Arpino. L’ingresso di Imperatore vale 3 punti. Bene nel complesso la difesa del Cellole che annulla il capocannoniere Francese, mai incisivo. Tuttavia due disattenzioni costano la gara ai locali. In avanti difficoltà cronica ad essere pericolosi anche in superiorità numerica. Anche gli ospiti confermano, nella prima mezz’ora, il proprio trend in trasferta ovvero poche occasioni da gol. Sant’Arpino che stronca forse definitivamente i sogni di play off dei rossoblu. Per i locali il rammarico di un penalty fallito e l’incapacità di sfruttare l’uomo in più per un’ora. All’11’ punizione di Liccardi, Amendola in difficoltà. Al 16’ Ruberto si invola su un retropassaggio avventato e viene messo giù in area, ma Varriale lascia proseguire. Poco dopo lancio per Ruberto, che addomestica in corsa, ma viene affossato in area da Sisonna. Rosso diretto per il difensore, ma Ruberto dal dischetto si fa ipnotizzare da Granata che devia in corner. Prima del riposo Iorio in verticale per Ruberto. Tiro-cross e sul secondo palo non arriva la deviazione di Volpicelli. Ricciardi in avvio di ripresa mette dentro Santagata, un’altra punta, al posto di un evanescente Ballerino. Tuttavia al 2’ arriva la doccia fredda. Punizione per gli ospiti da posizione defilata sui 30 metri. Liccardi calcia a spiovere, la traiettoria  beffa Amendola che prova a smanacciare, ma la palla si insacca. Ancora pericoli su calcio piazzato, questa volta Amendola si distende e disinnesca Licciardi. Poi ancora Licciardi su punizione dal limite con palla che sibila non distante dal palo. Il Sant’Arpino attacca. Unica occasione di Francese al 13’st, ma il pallonetto termina a lato. Nel miglior momento degli ospiti palla filtrante per Santagata che vede sul secondo palo Volpicelli che appoggia in rete. Il Cellole accelera e prova a vincere. Santagata manda la palla sull’esterno, poi Volpicelli su corner schiaccia a lato. Partita che sembra volgere al termine con un pari, ma Salatiello al 90’ mette dentro una punta. Imperatore va a sistemarsi al centro dell’area per capitalizzare al meglio l’ultimo calcio piazzato del match. Batte Liccardi, Imperatore, lasciato solo, prolunga di testa la traiettoria e batte Amendola uscito in ritardo. Amarezza per i locali, mister Riccardi non rilascia alcun commento. Prova a farlo il dirigente Verrico: “è difficile commentare una partita persa al 90’, dopo aver giocato con l’uomo in più, sbagliato un rigore e commesso due gravi errori sui gol”. Salatiello: “Tre punti che fanno morale, ma della prestazione devo salvare ben poco. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della mia squadra in una partita per noi fondamentale. Fare punti significava allontanare loro dai play off e mettere una serie ipoteca, invece, per la nostra partecipazione. I ragazzi in dieci hanno messo grinta e volontà, ma oggi devo guardare avanti perché è una squadra ormai proiettata nei play off quindi la squadra deve anche giocare un buon calcio, spero sia stato solo un episodio anche se i ragazzi hanno dimostrato di saper vincere anche in maniera diversa, poi una vittoria in dieci contro undici è una gioia immensa per tutti. C’abbiamo creduto però, perché negli ultimi cinque minuti ho inserito un attaccante, mi potevo accontentare del pari, ma come ho detto hai ragazzi se nella vita non si osa non si arriva da nessuna parte. Siamo stati anche fortunati. Siamo andati un po’ in crisi quando la partita è diventata nervosa, ma alla fine sono soddisfattissimo”.

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